venerdì 12 febbraio 2016

SAVE THE DATEMERCOLEDÌ 17 FEBBRAIO PRESENTAZIONE DI PROGRAMMA E CANDIDATI

DI “SEI PROPOSTE PER UN NUOVO INPGI-INFORMAZIONE@FUTURO”



L’Inpgi attraversa una crisi che potrebbe essere definitiva. Nella gravità della situazione sembra almeno che ci sia la consapevolezza di quanto sia importante il prossimo appuntamento elettorale.

Si tratta di scegliere i colleghi che avranno la responsabilità di amministrarla per i prossimi quattro anni. “Sei proposte per un nuovo Inpgi” è un progetto che prende le tracce da un documento che è stato approvato all’unanimità dal Direttivo dell’Associazione stampa romana. Ed è anche una lista di colleghi che condividono un percorso di cambiamento a cominciare dai compensi che si chiede siano ridotti drasticamente: ci si candida per spirito di servizio, non per avere un reddito. E nessuno dei candidati ha avuto un ruolo nella gestione uscente.

È un taglio netto, senza equivoci, con un passato di poca trasparenza culminato nel rinvio a giudizio per truffa e corruzione del presidente Andrea Camporese per la vicenda Sopaf e la mancata costituzione di parte civile dell'istituto.

Ma in un progetto ci sono sempre delle persone che è bene conoscere sui temi di cui si dovranno occupare. Per questo i candidati di “Sei proposte per un nuovo Inpgi-Informazione@futuro” danno appuntamento ai colleghi nella sala Angelici al primo piano dell’Associazione stampa romana (piazza della Torretta 36),mercoledì 17 febbraio alle 10.30. Per farsi conoscere, per confrontarsi, per aprire quel dialogo che vuole essere anche un metodo per il futuro. 

mercoledì 10 febbraio 2016

ELEZIONI INPGI


Care colleghe cari colleghi
questi sono i candidati che sosterremo come Informazione@Futuro nelle elezioni dell'Inpgi in programma a fine febbraio. Il punto di partenza comune è il documento "Sei proposte per difendere - e cambiare - l'Inpgi", firmato anche da altri candidati.
Il nostro auspicio è che si possa produrre dopo il voto una larga convergenza su quelle proposte, che se pure non sono la ricetta definitiva per salvare l'Istituto, certamente indicano una direzione di marcia corretta nel segno di un cambiamento sempre più urgente.
Anche se siamo alle ultime battute prima del voto, è ancora possibile aderire al documento (già da tempo pubblicato integralmente su questa pagina), inviando una mail a nuovoinpgi@gmail.com.



venerdì 5 febbraio 2016


Segreteria Associazione Stampa Romana

INPGI: Camporese sia responsabile e rassegni le dimissioni
Il rinvio a giudizio di Andrea Camporese per truffa e corruzione nell'ambito dell'inchiesta Sopaf a Milano impone alcune riflessioni di legge e altre di opportunità.
Sulla legge ribadiamo il nostro giudizio. Andrea Camporese è innocente fino a prova contraria, fino alla fine del processo. Non siamo garantisti a giorni alterni.
Di tutt'altro avviso le questioni di opportunità.
Questa vicenda molto lunga non ha fatto altro che sfibrare il rapporto di fiducia che deve esistere tra i colleghi e chi li rappresenta negli istituti di categoria.
Opportunità avrebbe voluto che Inpgi si fosse già costituito parte civile anche per tutelare il proprio vertice.
Oggi, dopo il rinvio a giudizio, esiste una opportunità ancora più stringente, figlia del rapporto solidale tra i giornalisti. Anche se il mandato sta per scadere neanche per un solo giorno possiamo immaginare che accanto a Camporese salgano sul banco degli imputati i colleghi che continua a rappresentare.
E questo proprio perchè la responsabilità penale è personale ed è un principio di civiltà giuridica da ribadire anche in questo caso.
Se Camporese ha a cuore l'istituto che ha guidato per anni, che è alla vigilia di elezioni su cui abbiamo bisogno di confrontarci seriamente sulle misure per salvarlo, che ha approvato una manovra di tagli alle prestazioni solo parzialmente promossa dai ministeri vigilanti che chiedono sacrifici ancor più dolorosi, dovrebbe entrare nel processo Sopaf, deponendo la giacca di Presidente dell'INPGI.
A questo punto INPGI metta responsabilmente in campo tutte le azioni per tutelare nel processo gli interessi dei propri iscritti.